Upcar

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L’Upcar nasce a Frascati nel 1996, con il nome originario di Università Popolare del Tuscolano, fondata da Giancarlo Rinaldi, che ne è stato il primo Presidente. Il prof. Rinaldi, docente dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, nell’assemblea nazionale di Verona del 27 novembre 1997 è stato anche eletto Presidente della Confederazione nazionale delle Università Popolari italiane (Cnupi), alla quale l’Upcar aderisce, carica che ha ricoperto fino al 2007.

Il 16 giugno del 2003 è cambiata la denominazione, divenendo l’attuale: Università Popolare dei Castelli Romani (Upcar). Un nome che meglio risponde al lavoro svolto, che da sempre ha tenuto presente l’intero territorio castellano, arrivando a interessare un’utenza che in parte non trascurabile proviene anche da Roma.

In ogni anno accademico di attività, l’Upcar ha infatti coinvolto nei propri corsi e nelle proprie attività culturali centinaia di persone. I corsi svolti dall’Upcar riguardano le materie più disparate e cono condotti da docenti qualificati, seguendo lo spirito che storicamente anima le Università Popolari italiane.

In Italia le prime Università Popolari furono organizzate negli ultimi decenni del XIX secolo. Il disagio economico rendeva allora difficile a gran parte della popolazione acquisire quelle conoscenze elementari che avrebbero consentito di vivere e di lavorare meglio. La scuola era privilegio di pochi, l’Università appariva ancora più inaccessibile. Le Università Popolari iniziarono ad impegnarsi non soltanto istruendo un numero sempre crescente di cittadini di ogni età e condizione sociale, ma anche coinvolgendo professionisti ed illustri personaggi di cultura che desideravano offrire parte del loro tempo e delle loro competenze in questa impresa che appariva loro come una sfida affascinante e, per l’epoca, “anticonformista”.

Ricordiamo alcuni tra i nostri docenti di allora: Giovanni Bovio, Gabriele D’Annunzio, Benedetto Croce, Ludovico Mortara, Roberto Ardigò, Gioacchino Volpe, Luigi Einaudi, Gaetano Salvemini, Francesco Pullé e molti altri.

Dall’ultimo dopoguerra v’è stata una ulteriore fioritura di questi Istituti di Cultura. Nel 1982, a Sorrento, il Prof. O. Ferulano, fondava la Confederazione nazionale delle Università Popolari Italiane (Cnupi). Soci fondatori e protagonisti di questa iniziativa erano proprio quelle antiche Università Popolari, dirette eredi di un passato così ricco di esperienze e di storia, ma anche tanto vitali da proiettarsi verso le sfide e le novità del futuro. Poco meno di dieci anni dopo, nel 1991, il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, con un apposito decreto legge pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 203 del 30.8.91, riconosceva alla Cnupi la personalità giuridica, premiando così la validità, la serietà, ma anche l’attualità e le potenzialità future di un percorso di didattica e di formazione oramai già consacrato da una storia più che secolare.

Le Università Popolari non vanno confuse con le Università della Terza Età, avendo rispetto a queste ultime un obiettivo ben più ampio riguardo alla platea della persone coinvolte, che non si limita alla terza età, ma riguarda tutte le generazioni e tutte le condizioni sociali e culturali.

E’ nel solco di questa tradizione che continua ad operare l’Upcar. Sotto la direzione dell’attuale Presidente, Massimo Marciano, eletto il 29 luglio 2006 ed entrato in carica il 2 agosto successivo, l’Università Popolare dei Castelli Romani ha continuato a erogare corsi e potenziato le proprie attività culturali nel territorio. L’Upcar, inoltre, è stata iscritta nell’Albo delle Università Popolari tenuto dalla Regione Lazio.

L’11 ottobre 2008 l’assemblea delle Università Popolari italiane ha eletto il Presidente Massimo Marciano viceportavoce regionale per il Lazio della Cnupi: un riconoscimento per il ruolo avuto nel corso dagli anni dall’Università Popolare dei Castelli Romani nel quadro delle attività delle Università Popolari italiane.